
ARBORETUM CELESTE E RITA D’ANTONI
Il disegno originale del parco risale all’inizio del ‘900 e secondo la moda del tempo prevedeva la divisione in stanze circondate da siepi di alloro e cipressi. Il viale lungo 500 metri che conduce alla villa conserva ancora alcuni dei gelsi centenari che venivano utilizzati per allevare i bachi da seta e diversi pini marittimi piantati nel 1930. A metà del percorso in salita si costeggia un bosco di macchia mediterranea con querce e sughere tipiche del paesaggio. Il giardino della villa si sviluppa su circa 3 ettari in cui svettano cedri del libano, cipressi, pini, magnolie, palme washingtonia, ulivi, allori, abeti, querce, peri selvatici.
Nel 2017, su disegno dell’architetto paesaggista Anna Paola Cipolloni, è stato realizzato un landscaping lungo il viale di accesso, il quale cambia colore a seconda delle stagioni, arricchendo le essenze arboree con cercis siliquastrum (alberi di Giuda), ginko biloba, cipressi colonnari e totem. Inoltre nello stesso progetto è stato annesso al parco l’antico uliveto riposizionando alcuni esemplari e ricostituendo il disegno a griglia tipico di questa coltura.
